Pubblicato giorno 19 dicembre 2017 - In home page

1  GENNAIO  2018
IV MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO 

24094

Letture della liturgia per il giorno

Prima Lettura – Nm 6,22-27

Salmo Responsoriale – Sal 66

Seconda Lettura  – Gal 4, 4-7

Vangelo – Lc 2,16-21

Dal Vangelo di Luca (2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] 16andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Gli uomini hanno da sempre desiderato di vedere il “volto” di Dio. Non si tratta di curiosità, ma di nostalgia di Colui al quale ci sentiamo di appartenere perché proveniamo da Lui. Qualcosa di simile a ciò che prova il figlio adottivo, quando vuole conoscere il volto dei suoi genitori naturali. Proprio a Natale il volto di Dio si rivela nel volto di Gesù, che paradossalmente ha però le sembianze e i lineamenti del volto di un essere umano, cioè di sua Madre Maria. La Madre di Dio, di cui ricorre la festa, ci ricongiunge con l’immagine di Dio, quella da cui proveniamo e quella che in modo singolare si trovava in lei. Ma riflettendoci bene, tale somiglianza, che accomuna Divinità e umanità, significa propriamente partecipare ad un unico compito che scaturisce dalla realtà di Dio: rendere presente l’amore e realizzarlo: insomma costruire la pace. È un compito al quale l’attuale giornata mondiale della pace proprio oggi ci richiama in modo davvero impellente.

PREGHIERA

Maria, Madre della speranza, Madre dell’Amore e perciò Madre di Dio

che di Lui, tramite Gesù, porti più di noi le sembianze,

perché da Te ha preso contorni e figura, essendo veramente figlio tuo;

Maria, Madre della Percezione, che sa vedere oltre l’immediato e l’evidente,

aiutaci a cogliere ciò che i nostri occhi non scorgono,

quando il cuore s’indurisce e con esso i nostri sensi.

Tu Madre dell’intraprendenza,

perché hai saputo sfidare ogni convenzione con la forza della fede e delle tue convinzioni,

fa’ che non ci tiriamo indietro quando dovremo testimoniare che la vita è vocazione

e che si riassume in un compito solo: essere costruttori, artigiani e diffusori di pace!

Amen!

I temi  del Vangelo proposto oggi 

1) La fede dei pastori
I primi ad annunciare e testimoniare la salvezza sono stati degli umili pastori, persone all’epoca emarginate a causa del loro lavoro: i pastori erano considerati impuri perché stavano quotidianamente a contatto con gli animali.
Dopo la notizia ricevuta dall’Angelo, essi si mettono in cammino con sollecitudine, accolgono con prontezza la Parola di Dio e da essa si lasciano portare al “segno” che è il neonato: hanno fatto esperienza di fede e quindi possono comunicarla.


2) La fede di Maria
“Maria conservava tutte queste cose interpretandole nel suo cuore” (Lc.2,19): Maria non custodisce passivamente le parole e i fatti vissuti per poterli raccontare in futuro, ma interiorizza, medita ogni cosa per comprenderne il senso: intuisce che attraverso quelli eventi si sta attuando il progetto di Dio per la salvezza dell’umanità, ma non sa tutto ciò che la attende; eppure si mette interamente a disposizione del Figlio.
Anche per la Madre di Dio la fede è stata un cammino, una ricerca lenta e faticosa, ma la sua grandezza è stata proprio accettare la Volontà di Dio lasciandosi plasmare da essa anche quando non la comprendeva.

51° Giornata Mondiale della Pace 

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